Indirettamente sollecitato dalla dura presa di posizione del ministro della Giustizia Angelino Alfano contro il Csm, l'intervento del capo dello Stato sull'ennesimo conflitto magistratura-politica non si fa attendere. Così, prima di partire alla volta di Damasco, Giorgio Napolitano prende carta e penna per ammonire le parti l'una contro l'altra armate affinché in campagna elettorale "si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionali".