Fabio Fazio - conduttore di Che tempo che fa e del programma boom di ascolti Vieni via con me, torna a parlare di televisione e dell’aria che tira nella storica (e sinistroide) Rai3. “C’è un atteggiamento nei confronti della televisione che è eccessivo. Non si può avere paura delle opinioni e delle parole“ dichiara il conduttore paladino della libertà di stampa. Fazio ha rischiato di vedersi saltare anche il suo programma in access prime time poiché scomodo ai potenti di turno. Un programma che apre gli occhi ai telespettatori e che non è asservito al potere, differentemente dal TG1 del calvo Augusto Minzolini. “La televisione di Stato dovrebbe essere un posto dove le opinioni si confrontano e si discutono” sogna Fazio. Un’utopia, una speranza forse irrealizzabile, considerando che la Rai è dilaniata, anzi violentata dai partiti, da gente ignorante in materia televisiva e soprattutto attenta non alla qualità dei servizi offerti da una tv pubblica, bensì incline a favoritismi e clientelismi. Solo dei folli possono farsi sfuggire personaggi del calibro di Michele Santoro, Simona Ventura o Roberto Saviano. Pier Silvio Berlusconi, ad esempio, a prescindere dai pessimi rapporti del padre con Fabio Fazio, ha dichiarato che “avrebbe fatto di tutto per avere il conduttore di Rai3 su Mediaset”. Ma ha fallito. Fazio rimane a Viale Mazzini ma Vieni via con me “vola” su LA7 che, nel frattempo, sta tentando di rompere il duopolio (o monopolio?) Rai-Mediaset, meglio conosciuta come “Raiset”.