La soglia d’imposta, oltre la quale scatta la condanna per evasione fiscale, va calcolata al netto dei costi sostenuti dal contribuente. Ad affermarlo è la Cassazione (sentenza 8982/11).
Tre amministratori di fatto di una società, avendo evaso imposte per un ammontare superiore ai 77mila euro, vengono accusati di omessa dichiarazione ed evasione fiscale. Il GIP dispone il sequestro di tre immobili, ritenuti corrispondenti al profitto del reato.