"Incredibile", in questi giorni un sacco di giornalisti di tutte le razze e dei media di qualsivoglia colore hanno fatto una scoperta sorprendente (per loro): hanno scoperto che la 'ndrangheta esiste, che è forte, che ha ramificazioni ovunque, che ha connessioni con gli affari e con la politica locale.
Ma che bella scoperta! Gli dico io quando mi contattano! Bravi ! Siete sulla buona strada per vincere il premio "Pulitzer" per il giornalismo o il suo equivalente italiano che non so come si chiama.
Addirittura la "Repubblica", con una timidezza e circospezione, che certo non usa quando affronta il tema delle puttane di Berlusconi, si è fatta viva!
Ma perchè oggi si sono svegliati tutti? Perchè adesso? Gli arresti, inchieste e processi per 'ndrangheta ci sono praticamente tutti i mesi.
Ve lo dico io perchè! Perchè adesso sono stati coinvolti "altri nomi" che hanno fatto scattare l'attenzione della stampa, nomi della politica e dell'economia milanese: sono imprenditori puliti, impresari edili, operatori immobiliari, professionisti, prestanome; e amministratori, funzionari, impiegati delle amministrazioni locali.
Alcuni hanno il cognome calabrese, ma altri sono lombardi "doc", presunti affiliati.
Ecco la notizia! Da oggi nessuno potrà dire: la mafia non esiste nel mio Comune, è un problema del sud, noi non abbiamo responsabilità, non vedo in giro gente con la coppola e la lupara, la 'ndrangheta non c'è solo a Buccinasco... o altre amenità del genere.