Si rifornivano nei comuni della cinta milanese, Buccinasco in particolare, da corregionali che detenevano grosse quantità di stupefacente. I viaggi avvenivano in auto con una tecnica ben collaudata: due auto, una macchina per il trasporto della cocaina e una "pulita" mandata in avanscoperta per avvisare dell'eventuale presenza di posti di blocco. Non era sufficiente: "I cani – come chiamavano tra di loro i carabinieri senza sapere di essere ascoltati – ci stanno sempre addosso". Perché avevano ormai chiaro quali fossero gli affari nascosti dietro a una serie di aziende edili, bar e altre attività, tra cui un laghetto di pesca sportiva, del circondario: cocaina, pri

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