Quest’anno a Napoli è cominciato con due gravi casi di omofobia. Il primo la notte di capodanno quando tre ragazzi sono stati insultati e aggrediti da quattro persone nella stazione della metropolitana di Piazza Vanvitelli. Qualche settimana dopo una dipendente, lesbica dichiarata, della seconda municipalità si è vista recapitare un volantino con scritte offensive.
Piccoli e grandi casi di bullismo ed omofobia sono all’ordne del giorno e sono alimentati da dichiarazioni omofobe di esponenti politici e gerarchie cattoliche.





