«Non è che si può fare di tutta l’erba un fascio». E poi, magari, fumartelo: «coltivazione indoor o all’aperto, uso personale, livello di fioritura.. È un mondo con mille sfaccettature». Lo sa bene, Massimiliano Govone, trentottenne di Dego, Valbormida, finito in carcere per quella che davanti al giudice definì «ricerca scientifica». La coltivazione di piantine di canapa indiana in un laboratorio domestico in garage. Adesso, in attesa del processo di appello (in primo grado è stato condannato a due anni e sei mesi), è diventato un mito per i pollici verdi amanti della canapa che hanno letto il suo manuale “L’erba di casa è sempre più verde” firmato con l’evocativo pseudonimo Luther Cannabis. Tra diritti civili e lotta per la marijuana libera. Oltre mille copie vendute via internet