Scontro di civiltà tra le bancarelle di piazzale Lagosta, a Milano, nel passaggio stretto tra i reggiseni rinforzati e i pizzi sintetici, davanti a uno stand di vestiti senza maniche scontati. Una signora «italiana», raccontano, poco più che quarantenne, al mercato da sola, si trova di fronte a due donne presumibilmente di origine straniera, certamente «islamiche», dicono, perché coperte dalla testa ai piedi da un niqab nero, che lascia aperta solo una fessura per gli occhi. E si innervosisce. «Mi fate paura - urla - è vietato dalla legge».