Il 4 novembre del 1954 Stig Dagerman morì suicida a soli 31 anni, nel garage della sua casa ad Enebyberg, respirando i gas di scarico della sua auto. Il giovane astro della letteratura svedese era paragonato a Kafka e considerato da molti l’erede di Strindberg, ma la fama e la scrittura che lo avevano fatto conoscere al grande pubblico erano diventati causa di tristezza e profondo sconforto, tanto da indurlo al gesto estremo.