In molti si chiedono il senso "delle catene” nel titolo del libro “Le catene del potere” (Edizioni Eracle).
Di solito chi ha potere non solo è incatenato, ma anche ingabbiato, schiavo del proprio potere, dei propri soldi, delle proprie abitudini, dei propri privilegi, dei propri benefici … senza tutte queste cose non sanno vivere e non sanno come e cosa sia realmente la vita, senza … restano persone perdute che tendono a perdersi.
Infatti, sono più schiavi di quel che la gente comune immagina, ma spesso non lo sanno o, meglio, non se ne accorgono e poi c‘è chi ne è consapevole e si rassegna comodamente.
Nel romanzo si parla di chi ha potere e ha tutto ed è “schiavo” di quel tutto, pur essendone consapevole, ma a cui non rinuncerebbe per nulla al mondo, neanche per amore (quello vero della propria vita, quello che si dice arrivare realmente una sola volta) e chi, invece, non ha nulla e per avere “quel tutto” posseduto da chi ha potere, sapendo che tutto ha un prezzo ed un valore, in primis si venderebbe, per ottenere benefici e privilegi e per cambiare in meglio i propri giorni.