Il nudo libero dal peccato, ma anche dal piacere della contemplazione. L’erotismo esaltato nella normalità della trasgressione che lo rende probabile e per questo, forse, ancora più accattivante, in un gioco di scambi brevi ma intensi, che poco o nulla sembra avere a che vedere, per paradosso, con l’apparente “calma” dei tratti. È una vera e propria storia della sensualità e del rapporto con il corpo e tra i corpi, in Oriente, quella proposta da Gian Carlo Calza nel volume illustrato “Il canto del guanciale e altre storie”, con opere di Utamaro, Hokusai, Kuniyoshi e altri artisti del mondo fluttuante, edito da Phaidon.