Ci sono libri e blog e giornali dipinti di scritte stupide, acide, che non sai mai se hai fatto bene a fermarti a leggerle, quelle parole. Quei ricami senza senso, tempo. Senza vergogna. Poi d’un tratto, una graffiata disarmante. Viva. Splendida. Una cosa da vivere, come dire.