Nulla sembra esservi di più anonimo e mediocre al mondo della vita di Benito Torrentera. Uomo senza alcun legame, pago della sua solitudine e del suo ristretto orizzonte domestico, professore di filosofia che ha sublimato l’anonimato e la mancanza di ambizioni a reale stile di vita. Nemmeno la forza del sentimento d’amore riesce a muovere questo cinquantenne dalla vita volutamente priva di emozioni, e l’unico impulso a cui è concesso un momento di cedimento è quello della carne, da soddisfare in un bordello senza troppe pretese.

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