In questo periodo Caravaggio appena uscito da malattia, viene accolto nello studio del Cavalier d’Arpino. Il modello è il pittore siciliano Mario Minniti, allora di sedici anni, amico e compagno del grande Caravaggio. Unisce due generi, la natura morta intesa come dipingere fiori e frutta ed un ritratto. La personalità del Caravaggio già si denota: il cesto pesa, il modello sembra stanco, il suo gesto non è vezzoso o grazioso, ma vero. Il realismo psicologico del Maestro che si fa strada.