• ultime inserite
rss

Si illumineranno fino al prossimo 25 febbraio in piazza del Plebiscito i neon che recano il messaggio “Amare le differenze“. La scritta, un’invocazione all’armonia e al dialogo, è tatuata in sedici lingue sui colonnati, braccia rivolte verso il Mediterraneo.
E proprio al “mare tra le terre“, questo il significato della parola Mediterraneo, è dedicata l’altra parte dell’installazione, sul suolo della piazza. Sagome rialzate dei paesi, contornati in arancione con in bianco i nomi delle nazioni, che si affacciano su uno spazio contenuto, un “non luogo? che definisce culture millenarie.


Voti ricevuti

  • Segnalazioni correlate
  • 4

    Benvenuti a Napoli: itinerari, storie, leggende della Bella Napoli

    Esso nasce dal desiderio di far conoscere la città di Napoli nelle sue diverse sfaccettature. Si parla spesso e tanto della Napoli sommersa dall’ immondizia, della Napoli dove non c’è lavoro, dove è pericoloso avventurarsi per certi vicoli,...
  • 1

    Napoli e le sue leggendo, oggi quella di Virgilio Mago

    Virgilio veniva da lontano, probabilmente dal nord, egli era giovane e bello, ma camminava con la testa curva, mormorando certe parole che nessuno capiva. Abitava sulla sponda del mare, sul colle di Posillipo, ma passeggiava ogni giorno nelle...
  • 1

    “Maggio dei Monumenti”: arte, cultura e qualche polemica | Linea di confine

    Il mese di Maggio è agli sgoccioli e con esso volge al termine anche la XVII edizione del “Maggio dei Monumenti”, iniziativa del Comune di Napoli, che quest’anno, con il titolo Napoli SiFa Musica, SiFa Danza, SiFa Parole, ha dato ampio spazio...
  • 2

    Napoli: una nuova sezione per lineadiconfine.it | Linea di confine

    Negli ultimi anni Napoli è sulla bocca di tutti: se ne sente parlare, soprattutto ai telegiornali, per descriverne il costante stato di emergenza, i rifiuti, il degrado sociale, i blitz anti-camorra. Eppure chi vive la città e la conosce...
  • 2

    Israel Museum - Il tempio Museo

    Il 21 Luglio a Gerusalemme è stata aperta una nuova ala dell'Israel Museum, con un progetto firmato James Carpenter.
    Carpenter è stato affiancato da partner locali, Efrat-Kowalsky e Lerman Architects, di Tel Aviv.
    Molta luce,...


Desideri commentare questa pagina Effettua il login oppure vai alla pagina registrazione per poter iniziare.